Del Piero nervoso

Del Piero nervoso e insofferente
scintille in campo, Lippi lo riprende


Nell’amichevole di ieri con i ragazzini del Duisburg Del Piero dà il meglio di se. Dribbla due avversari e sbaglia il gol, allargando le braccia in segno di disappunto. Poi, a metà partita, un giovane avversario gli porta via il pallone: lui lo rincorre, fa un primo fallo, poi innervosito dall’impossibilità di recuperare lo scalcia nervoso, e con un pizzico di cattiveria. A quel punto con la palla ancora in gioco Lippi si avvicina, gli mette una mano sul braccio, dai gesti è chiaro l’invito a mantenere la calma: ma il volto di Del Piero non si rasserena, e soprattutto il suo braccio si divincola nella corsa per riprendere la corsa, senza cenno di risposta o assenso.

C’é da capire l’insofferenza del grande capitano della Juve, che dopo avere regalato ai tifosi della nazionale pagine memorabili, sente ora il peso dell’ingiustizia di un’esclusione che ha il sapore dell’irriconoscenza. Ma chi ama il calcio sa che Del Piero é tra i grandi del calcio di sempre, una spanna sopra Ronaldinho, quasi all’altezza di Maradona, niente a che vedere con quel Baggio al quale é riuscito a rubare il posto in nazionale solo per meriti propri.

Rimarranno per sempre impressi nei nostri ricordi quei due fantastici tiri in contropiede contro la Francia, quando solo davanti a Barthez ha sincopato due scoregge de paura.

Come dimenticare le straripanti prestazioni contro compagini del calibro di Bielorussia e Slovenia?

Un grande. Siamo con te Alex nella buona e nella cattiva sorte, consci che quella simpatica birba di Moggi nulla ha avuto a che vedere con le tue convocazioni in nazionale. Speriamo che i sette minuti contro il Ghana diventino almeno otto contro gli Stati Uniti.

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