Ci mancavano Ancelotti e Collina

Le ultime interecttazioni pubblicate dai giornali ci induco a pensare che proprio pochi davvero non sapessero come era gestito il calcio. In una di queste Meani, ormai famoso, dirigente Milan racconta a  Collina, di sconvolgenti confidenze ricevute da Ancelotti a proposito di come avvenivano le cose quand’era allenatore della squadra bianconera. «Ancelotti mi ha riferito che l’altra persona famosa» riusciva a sapere «con largo anticipo il giovedì, e pertanto ancora prima dei sorteggi del venerdì», quali erano gli arbitri designati per gli incontri della Juventus. Addirittura, sempre secondo quel che dice Meani, Moggi influiva sul calendario di calcio. «Ancelotti veniva interpellato – scrivono i carabinieri – per individuare le partite più gradite con cui affrontare il campionato in modo tale che alla scelta corrispondesse poi il calendario della stagione calcistica».

Un commento su “Ci mancavano Ancelotti e Collina”

  1. L’avvertimento

    Il 19 aprile 2005 Meani telefona ad Adriano Galliani, «il quale ne approfitta per chiedergli se ha parlato con i designatori, ricevendo non solo risposta positiva dal Meani ma anche l’energico richiamo fatto sia a Bergamo che a Mazzei (designatore degli assistenti, ndr), tant’è che per il prossimo incontro con il Chievo è stato designato l’assistente Puglisi». Galliani sapeva dunque quale fosse la procedura per ottenere designazioni favorevoli. Del resto, quale fosse il tenore delle «pressioni» esercitate dai rossoneri, emerge proprio dalla trascrizione della conversazione tra lo stesso Meani e Mazzei dopo Siena-Milan del 17 aprile 2005 finita 2-1, nel corso della quale il dirigente milanista si lamenta del guardalinee Baglioni che aveva annullato un gol. «Che cazzo! Io questo proprio non lo voglio no! Non l’ho mai chiesto nè voluto! Questo è uno… oltretutto adesso mi dice di stare molto attenti eh! Di non sbagliare perché Galliani è furibondo! Quindi digli di stare molto attenti da qui alla fine del campionato… quindi anche mercoledì cercate di mandare due intelligenti… ». I due si parlano nuovamente dopo pochi minuti. Meani: «Adesso state attenti, state attenti perché è super velenoso, mandateci gente, perché ormai… mandateci anche a noi un po’ il Consolo della situazione, non è che lo mandi sempre a Torino… hai capito?». Mazzei: «Sì, no, no, no te lo mando, non è che… ci mancherebbe altro».

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